SUM: gli uomini scelgono il cambiamento - Gruppo Polis

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VIOLENZA SULLE DONNE: CON SUM GLI UOMINI SCELGONO IL CAMBIAMENTO

 

Attivare dei processi condivisi di responsabilizzazione che portano al cambiamento: è questo l’obiettivo del SUM (Servizio Uomini Maltrattanti) di Gruppo Polis.

Un obiettivo che dal 2014 è stato portato avanti con professionalità e determinazione attraverso percorsi e incontri destinati a uomini desiderosi di modificare i loro comportamenti violenti, imparando a vivere le relazioni affettive nel rispetto dell’altro.

Il 2016 è stato un anno importante per il SUM e desideriamo condividere con voi i passi avanti che sono stati fatti in questa importante direzione con un breve bilancio dell’anno appena trascorso.

 

I NUMERI E LE CARATTERISTICHE DEGLI UTENTI

22 gli uomini che in totale che hanno avuto accesso al servizio nel 2016; hanno una fascia d’età compresa fra i 15 e i 69 anni, e sono perlopiù lavoratori dipendenti o liberi professionisti.
Su 22 uomini, 15 sono italiani.

16 dei 22 uomini sono stati raggiunti da una denuncia per i reati di cui sono resi responsabili; di questi, 3 sono stati sottoposti a misure cautelari.

Nessuno degli utenti soffre di un disturbo psichico; 9 utenti fanno o hanno fatto uso di alcol e/o sostanze stupefacenti, anche se solo 3 sono in carico presso un servizio specialistico per dipendenze.

Ma tutti hanno agito una qualche forma di violenza fisica – quasi sempre accompagnata da forme di abuso psicologico, economico e/o sessuale – contro la propria partner o ex partner.

 

NUOVE POSSIBILITÀ E TEMI DI CONFRONTO

Come dicevamo, il 2016 è stato un anno importante per il SUM: a febbraio e a dicembre sono stati avviati due nuovi percorsi che prevedono l’incontro e il confronto settimanale degli utenti per allargare a una dimensione condivisa il percorso personale sulla propria violenza agita.

In particolare, il percorso psicoeducativo in gruppo prevede uno spazio preciso per discutere anche della forma di violenza assistita: se gli uomini autori faticano a prendere consapevolezza della responsabilità e delle conseguenze dei propri comportamenti maltrattanti verso la partner, prendersi carico della sofferenza inflitta ai figli e alle figlie ed esplorare nuove modalità di essere genitori è un passo importantissimo.

Per chi vuole sapere qualcosa in più del SUM:

Il progetto

SUM è un servizio nuovo, nato nel 2014 per fermare la violenza fisica e dare una possibilità di cambiamento agli uomini agiscono violenza sulle donne.
L’azione del SUM non si limita a ridurre, sino a eliminare i comportamenti abusivi e autoritari, ma opera anche sul piano culturale cercando di fornire agli uomini partecipanti un’alternativa agli abusi, incoraggiandoli a condividere il potere e le prese di decisione con la partner, nel quadro di un rapporto basato sul rispetto.

Il servizio agisce su ogni tipo di violenza agita: fisica, psicologica, economica, sessuale e assistita (figli che assistono alla violenza familiare).

Perché cambiare il modo di essere mariti e padri è possibile e necessario.

 

LA FILOSOFIA DEL SUM

Il progetto SUM parte da una consapevolezza tanto chiara quanto importante: la violenza non è una malattia, ma un modo di porsi nelle relazioni che fa leva su un’importante componente culturale.

In quest’ottica, così come la violenza viene considerata una scelta di comportamento anche smettere di usarla diventa una scelta.

Per queste ragioni, il nostro servizio cerca di agire, in parallelo, su due livello: comportamentale e culturale.

Quest’ultimo viene favorito attraverso il confronto con altri uomini che vivono situazioni simili alla propria: lo scambio di esperienze e la condivisione del disagio, infatti, può favorire la comprensione e l’accettazione del problema, stimolando il desiderio di cambiamento.

 

COME FUNZIONA?

Dopo il contatto iniziale sono previsti dei colloqui introduttivi, propedeutici all’inserimento in un percorso di gruppo, in cui gli uomini possono confrontarsi tra loro. Durante questa fase si possono prevedere dei colloqui sia per valutare l’andamento del percorso, sia nel caso vengano riportati comportamenti violenti.

Il percorso prevede un contatto obbligatorio con la donna maltrattata allo scopo di informarla relativamente ai percorsi di sostegno presenti nel territorio e contribuire all’attivazione di interventi che garantiscano la sua sicurezza e dei bambini esposti a violenza.

Se pensi sia il momento di cambiare o conosci qualcuno che avrebbe bisogno di un supporto che lo porti al cambiamento, non esitare a contattaci:

349 7611326

consulenza.uomini@gruppopolis.it

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