Casa Viola è una struttura di accoglienza a indirizzo segreto che offre alle donne vittime di violenza e ai loro bambini un alloggio protetto e un percorso di accompagnamento all’inserimento lavorativo e abitativo. Il nome Casa Viola è stato scelto in onore di Franca Viola, la prima donna in Italia a rifiutare il matrimonio riparatore.

Per avere maggiori informazioni o contatti, scrivere a: gruppo.r@gruppopolis.it

A chi si rivolge

La struttura è suddivisa in due appartamenti perché pensata per accogliere separatamente:

  • Donne in condizione di disagio sociale, per l’inizio di un percorso orientato all’autonomia e al re-inserimento abitativo e lavorativo.
  • Donne vittime di violenza domestica, accompagnate anche dai figli minori, per l’inizio di un percorso orientato all’autonomia e al re-inserimento abitativo e lavorativo.

Bisogno a cui risponde

34 donne su 100 in Veneto hanno subito nel corso della propria vita almeno un episodio di violenza tra fisica, psicologica o sessuale (cfr. Rapporto Istat 2014). Casa Viola risponde a questo bisogno instaurando percorsi personalizzati di accoglienza orientati al raggiungimento da parte delle donne dell’autonomia abitativa e lavorativa.

Modalità di accesso

Il percorso di accoglienza in Casa Viola viene concordato con i servizi invianti territoriali (Servizi Sociali, Centro Antiviolenza) per quanto riguarda gli obiettivi e la durata della permanenza. La struttura è predisposta per accogliere un numero limitato di donne, avendo un totale di 7 posti letto, per permettere percorsi più strutturati e una qualità di vita centrata sulla dignità e la centralità delle persone accolte.

Inizialmente, durante la fase di osservazione viene dato ampio spazio all’analisi dei bisogni della persona. I bisogni primari spesso fanno parte dell’obiettivo primario di inserimento dove offrire un servizio residenziale significa prima di tutto soddisfare la necessità di una casa in cui poter cominciare un nuovo percorso di vita. Successivamente si passa alla valutazione della possibilità di un inserimento lavorativo, che soddisfa in parte la necessità di occupazione. Durante tutta la fase osservativa vengono raccolti elementi inerenti le abilità della donna allo scopo di arrivare ad una realistica fotografia di abilità, potenzialità e limiti per portare avanti una ricerca lavoro adeguata e coerente alla persona. Insieme alla donna accolta si costruisce un progetto e si definiscono degli obiettivi con un’attenzione agli aspetti psicosociali del percorso. Se il piano di intervento, come nella maggior parte dei casi, è focalizzato sugli aspetti inerenti l’inserimento lavorativo della donna, si affianca la donna nel predisporre il curriculum.

L’approccio

I percorsi instaurati in Casa Viola non nascono da un approccio emergenziale, bensì perseguono l’obiettivo principale del raggiungimento dell’autonomia della donna attraverso la dotazione di strumenti dedicati ed un’analisi approfondita di ogni singolo caso.

Obiettivi specifici:

  • Stabilire e intensificare una relazione di fiducia con la donna accolta
  • Rendere le donne sempre più autonome attraverso delle azioni realizzate su misura
  • Implementare il percorso di re-inserimento lavorativo e abitativo individuato

Attività svolte

Le attività consistono nella gestione ordinaria della casa a tutti gli effetti, quindi nelle attività domestiche ed in quelle rivolte alla propria persona e ai propri figli. Vi sono poi alcuni servizi specifici aggiuntivi svolti con l’affiancamento delle operatrici.

Servizi

Aiuto compiti per bambini in età scolare (con l’aiuto di volontari)

Accompagnamento in servizi esterni commissioni, burocrazia, visite mediche, etc.

Affiancamento nella ricerca di lavoro finalizzazione del Curriculum Vitae, ricerca di agenzie del lavoro, corsi di lingua, colloqui, etc.

Affiancamento nella ricerca di una casa, analisi per la soluzione migliore adatta alla persona o al nucleo

Le storie

Storie

Testimonianza di un uomo maltrattante

C. mi chiama perché la moglie, che è venuta a conoscenza del servizio, lo invita a prendere i contatti con noi. Lui accetta anche se fin dal primo contatto telefonico mi dice che non è convinto ma lo fa per lei. Il giorno del primo colloquio si presenta puntuale, è un uomo alto e abbastanza

Storie

Testimonianza di un’operatrice del Centro Civico Donna

Ricevo una telefonata come tante, una voce di donna che vuole un appuntamento allo sportello, anche se non sa se potrà esserle utile. Fissiamo un giorno e una data che va bene a entrambe e un paio di giorni dopo incontro D. Arriva al centro disorientata, sfiduciata, ma si siede e comincia a raccontare e

Storie

Testimonianza di una donna vittima di violenza

M. è nata a Bucarest, città dove è cresciuta e dove ha conosciuto e sposato il padre di suo figlio. Sembra smarrita mentre parla a bassa voce, non alza mai il tono, pesa le parole pur mantenendo la spontaneità nel raccontarsi. Sembra fragile, in realtà è una donna forte e coraggiosa. Arriva a Padova nel

Sostieni

Il funzionamento di Casa Viola può essere garantito soltanto quando si riescono a coprire tutte le spese che la struttura richiede: affitto, utenze, gestione del personale, assicurazione e pulizie, manutenzioni, che ammontano a circa 55.000 euro l’anno.

Contribuisci anche tu a sostenere Casa Viola con una donazione: puoi aiutare decine di donne a riappropriarsi del proprio futuro.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito.
Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.
Ok Leggi di più