Casa Viola è la nostra prima casa rifugio, aperta nel 2011, una struttura di accoglienza a indirizzo segreto che offre alle donne vittime di violenza e ai loro bambini e bambine un alloggio protetto e un percorso di fuori uscita dalla violenza e di accompagnamento all’autonomia.
Il nome Casa Viola è stato scelto in onore di Franca Viola, la prima donna in Italia a rifiutare un matrimonio riparatore.
Da Gennaio 2022 è stata aperta una nuova casa rifugio, Casa Adele, in ricordo di Adele Bei, una delle madri costituenti e nota sindacalista che dedicò la sua vita per la conquista dei diritti delle donne.
Nel 2024 è stata aperta Casa Elena, dedicata a Elena Cornaro Piscopia, prima donna in Italia a conseguire la laurea.
Ottobre 2025 segna l’apertura di Casa Lydia, dedicata a Lydia Huayllas, donna boliviana simbolo di coraggio e autodeterminazione. Ispirata alle “cholitas”, Lydia scalò vette un tempo riservate agli uomini. Come la montagna, il percorso di uscita dalla violenza è impegnativo, ma la vetta è libertà. Progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.
Per avere maggiori informazioni o contatti, scrivere a: [email protected]
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