Casa Viola e Casa Adele - Gruppo Polis

Casa Viola è la nostra prima casa rifugio, aperta nel 2011, una struttura di accoglienza a indirizzo segreto che offre alle donne vittime di violenza e ai loro bambini e bambine un alloggio protetto e un percorso di fuori uscita dalla violenza e di accompagnamento all’autonomia.

Il nome Casa Viola è stato scelto in onore di Franca Viola, la prima donna in Italia a rifiutare un matrimonio riparatore.

Da Gennaio 2022 è stata aperta una nuova casa rifugio, Casa Adele, in ricordo di Adele Bei, una delle madri costituenti e nota sindacalista che dedicò la sua vita per la conquista dei diritti delle donne.

Per avere maggiori informazioni o contatti, scrivere a: gruppo.r@gruppopolis.it

A chi si rivolge

Le strutture accolgono: :

  • Donne in condizione di disagio sociale, per l’inizio di un percorso orientato all’autonomia e al re-inserimento abitativo e lavorativo.
  • Donne vittime di violenza, accompagnate anche dai figli e figlie minori, per l’inizio di un percorso orientato all’autonomia e al re-inserimento abitativo e lavorativo.

Bisogno a cui risponde

Da studi e statistiche è risaputo che nel mondo, 1 donna su 3, subisce almeno una volta nel corso della propria vita un episodio di violenza, anche in Italia le percentuali sono a questi livelli. Questa consapevolezza ci porta quindi a dire che il fenomeno non è sicuramente emergenziale, ma purtroppo strutturato nella nostra società.

Le case rifugio, Casa Viola e Casa Adele, rispondono al bisogno delle donne vittime di violenza, prive di una rete sociale e amicale di supporto, ad allontanarsi dai maltrattamenti subiti per instaurare, con il supporto di operatrici formate, percorsi personalizzati di accoglienza orientati al raggiungimento dell’autonomia abitativa e lavorativa.

Modalità di accesso

Il percorso di accoglienza nelle case rifugio viene concordato con i servizi invianti territoriali (Servizi Sociali, Centro Antiviolenza…) e vengono individuati fin dall’ingresso del nucleo gli obiettivi e la durata della permanenza.

Le strutture possono accogliere fino a 10 persone: un numero di presenze che permette di costruire percorsi più strutturati e una qualità di vita centrata sulla dignità e la centralità delle persone.

Inizialmente, durante la fase di osservazione viene dato ampio spazio all’analisi dei bisogni della persona. I bisogni primari spesso fanno parte dell’obiettivo primario di inserimento dove offrire un servizio residenziale significa prima di tutto soddisfare la necessità di una casa in cui poter cominciare un nuovo percorso di vita. Indispensabile in un primo momento il lavoro sulla cura del sé e un supporto nel periodo di adattamento e orientamento rispetto al percorso. Successivamente si passa alla valutazione degli obiettivi e delle azioni da realizzare, tenendo conto dei bisogni delle donne e delle risorse personali disponibili. Vengono raccolti elementi inerenti le abilità della donna allo scopo di arrivare ad una realistica fotografia di competenze, potenzialità e limiti per portare avanti una progettualità adeguata e coerente alla persona. Insieme alla donna accolta si costruisce un progetto educativo individualizzato e si definiscono gli obiettivi con un’attenzione agli aspetti psicosociali del percorso. Se il piano di intervento, come nella maggior parte dei casi, è focalizzato sugli aspetti inerenti l’inserimento lavorativo della donna, si affianca la donna nel predisporre il curriculum e offrire strumenti per una ricerca lavoro attiva.

L’approccio

I percorsi instaurati in Casa Viola e Casa Adele non nascono da un approccio emergenziale, bensì perseguono l’obiettivo principale del raggiungimento dell’autonomia della donna attraverso la dotazione di strumenti dedicati ed un’analisi approfondita di ogni singolo caso.

Obiettivi specifici:

  • Stabilire e intensificare una relazione di fiducia con la donna accolta
  • Rendere le donne sempre più autonome attraverso delle azioni realizzate su misura
  • Implementare il percorso di re-inserimento lavorativo e abitativo individuato

Attività svolte

Le attività svolte dalle operatrici consistono nell’accompagnare e supportare la donna e i minori nella gestione ordinaria della casa, nell’organizzazione delle proprie giornate, nelle attività domestiche ed in quelle rivolte alla propria persona e ai propri figli. Attività che mirano alla riappropriazione da parte della donna di tutte le sfere della sua vita in un’ottica di indipendenza e autodeterminazione. Vi sono poi alcuni servizi specifici che mirano soprattutto a costruire o ricostruire una rete di supporto per le donne.

Servizi

Accompagnamento e orientamento ai servizi del territorio (sportelli, aspetti burocratici e amministrativi, visite mediche, etc..)

Affiancamento nella ricerca di lavoro e supporto nell’acquisizione di nuovi strumenti (stesura Curriculum Vitae, ricerca di agenzie del lavoro, corsi di lingua, colloqui, etc.)

Affiancamento nella ricerca di una casa, analisi per la soluzione migliore per la persona o il nucleo

Aiuto compiti per bambini/e in età scolare (con l’aiuto di volontari/e)

Le storie

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Il funzionamento di Casa Viola può essere garantito soltanto quando si riescono a coprire tutte le spese che la struttura richiede: affitto, utenze, gestione del personale, assicurazione e pulizie, manutenzioni, che ammontano a circa 55.000 euro l’anno.

Contribuisci anche tu a sostenere Casa Viola con una donazione: puoi aiutare decine di donne a riappropriarsi del proprio futuro.

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