Stare vicini alle persone: ecco come ci stiamo riuscendo. - Gruppo Polis

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Stare vicini alle persone: ecco come ci stiamo riuscendo.

La parola “vicinanza” ricorre spesso quando parliamo della nostra mission e del lavoro che ogni giorno operatori, educatori e psicologi svolgono all’interno delle comunità, degli appartamenti protetti, dei centri diurni: vicinanza alle persone, che si traduce in termini di supporto, sostegno, accompagnamento.

In giorni in cui la vicinanza fisica non ci è possibile per salvaguardare la salute di tutta la comunità, vi raccontiamo brevemente quali altri modi stiamo utilizzando per far sentire la nostra presenza e il nostro sostegno a chi vive una condizione di fragilità e che proprio in questo periodo ha ancora più bisogno di un supporto che trasmetta sicurezza e fiducia.

 

Comunità Alloggio per la disabilità “Biancospino” e “Abitare il Tempo”

Facciamo molte videochiamate con i famigliari dei nostri utenti e utilizziamo la videochiamata anche per i colloqui con la psicologa. Non potendo più partecipare alla vita sul territorio, abbiamo dato il via a nuove attività in casa (come la visione di film dividendoci a turni per poter mantenere le distanze di sicurezza) e potenziato quelle in giardino per godere comunque delle belle giornate: giardinaggio, ginnastica dolce, cucina e ogni giorno un momento aperitivo (ovviamente analcolico) dalle 17 alle 18 per rendere le giornate più leggere e piacevoli. 

 

CTRP “La Meridiana” e Gruppi Appartamento Autonomi e Protetti per la salute mentale

I nostri ospiti capiscono la situazione, ma fanno fatica a tollerarla, in particolare vedono noi operatori che entriamo ed usciamo dalla comunità e vorrebbero anche loro poter vedere le proprie famiglie. Sentono molto il peso di questa distanza forzata. Dove possibile utilizziamo i mezzi a disposizione: chiamate e videochiamate con le famiglie.
Con  i gruppi appartamento autonomi e protetti siamo molto restrittivi in merito alle uscite, spieghiamo più e più volte le indicazione emanate dalle ordinanze, leggiamo insieme gli aggiornamenti e le notizie. Misuriamo la febbre a tutti gli operatori e pazienti 2 volte al giorno (a inizio e fine turno).
C’è molta preoccupazione e molto stress tra gli operatori: ci sentiamo fortemente a rischio, sentiamo tutta la responsabilità e il rischio di poter essere inconsapevolmente veicoli di contagio per tutta la comunità.

 

Centro Diurno per senza fissa dimora “La Bussola”

Il Centro continua ad essere aperto e operativo, ma abbiamo sospeso tutte le attività, i laboratori e gli sportelli. La fascia oraria è ridotta, siamo aperti solo dalle 12 alle 16 per garantire pasti, docce e il servizio di lavanderia, chiaramente rispettando tutte le misure di sicurezza: una persona per tavolo durante il pranzo, docce e lavanderia si usano a turno uno alla volta.
I nostri ospiti sono molto abituati a trovare vitalità nel nostro ambiente, a fare laboratori e attività, quindi alcuni di loro sono un po’ smarriti da questa nuova situazione, dalla nuova atmosfera che da familiare è diventata molto “meccanica”: si entra uno alla volta, ci si lava subito le mani e tutto viene igenizzato più e più volte. Noi operatori corriamo molto, sono tante le cose da fare e le attenzioni da avere in continuazione, anche perché non abbiamo più i volontari a supportarci, quindi non rimane neanche il tempo per pensare troppo alla situazione e ai rischi che corriamo. Alcuni di noi, inoltre, danno supporto alcune ore all’Asilo notturno che ora è aperto 24h.

 

Abitazione protetta per donne vittime di violenza “Casa Viola”

Siamo in contatto ogni giorno con le donne che vivono a Casa Viola, che in questi giorni stanno soffrendo molto l’ulteriore isolamento a cui sono obbligate. Facciamo comunque visita in appartamento chiaramente rispettando con estrema attenzione tutte le indicazioni di sicurezza.

 

Servizio Uomini Maltrattanti

Abbiamo dovuto interrompere le attività del gruppo ma continuiamo a fare colloqui individuali al telefono con ognuno degli uomini e manteniamo il contatto con tutti attraverso gruppi whatsapp in broadcast. È indispensabile mantenere questo rapporto per evitare che cali la motivazione e che quindi qualcuno di loro abbandoni tutto il lavoro fatto ricadendo in atteggiamenti violenti.

 

Centro Antiviolenza Civico Donna

Continuiamo a tenerci in contatto con le donne telefonicamente. Dato che spesso la convivenza forzata con il partner maltrattante non consente loro di poter telefonare e parlare liberamente, abbiamo attivato anche il canale Messenger attraverso la nostra pagina facebook, così da offrire una possibilità di contatto in più.

 

Laboratorio Occupazionale Protetto

Il LOP continua a rimanere in funzione, è uno dei servizi che il Comune di Padova ritiene necessario, anche perché in questo modo i nostri utenti possono continuare a ricevere un corrispettivo economico, assolutamente rilevante per loro.
Le attività proseguono nel rispetto delle misure di sicurezza, i lavoratori sono divisi in gruppi per poter mantenere le distanze tra loro e salvaguardare la loro salute.

I nostri Centri Diurni sono chiusi

In applicazione della Circolare della Regione Veneto del 6 marzo 2020 i nostri Centri Diurni per la disabilità “Mosaico” e per la Salute mentale “Attivamente” resteranno chiusi fino al 3 aprile. Stiamo continuando ad essere vicini ai nostri utenti e alle loro famiglie attraverso telefonate, gruppi whatsapp e videochiamate e cerchiamo anche di stimolare la socializzazione tra di loro per sostenerli il più possibile in questo momento così complesso.