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"Luci"

Non è sempre facile trovare le parole giuste e gli strumenti adatti per raccontarsi, soprattutto se stiamo parlando di una realtà poliedrica e complessa come quella di Gruppo Polis dove gli ambiti di azione vanno dalla disabilità alla salute mentale, dall'emarginazione sociale ai rifugiati, dall'inserimento lavorativo alle donne vittime di violenza, dall'agricoltura sociale alla più recente Medicina di Gruppo. E ancora più difficile diventa cercare di comunicare cosa facciamo ogni giorno attraverso il nostro lavoro e i nostri progetti. I numeri e le statistiche non riescono a riportare gli effetti benefici che il nostro lavoro ha sulle persone, il benessere, la soddisfazione, la gioia che vogliamo riaccendere negli uomini e nelle donne che ospitiamo.

"Luci" è il nostro tentativo di raccontarci, attraverso parole e attraverso immagini. Ma soprattutto attraverso le storie di chi ha percorso con noi un pezzo di strada e di chi è ancora al nostro fianco.

Per realizzarlo abbiamo coinvolto i nostri operatori, i beneficiari, i volontari, i famigliari delle persone che frequentano i centri. Li abbiamo incontrati e abbiamo chiesto loro di raccontarci la loro storia. È stato un lavoro complesso e articolato, ma che ci ha fatto scoprire aneddoti e racconti di cui non conoscevamo l'esistenza, ci ha mostrato il lato più autentico e umano del nostro lavoro.

Ognuna delle storie che abbiamo raccolto in questo libro rappresenta una luce, una scintilla che ha illuminato le vite dei protagonisti: c'è l'amore di Giuseppina per il figlio Andrea in mezzo a mille ostacoli, c'è il riscatto di una grande donna dopo una vita di violenze, ci sono i ricordi di Alberto, il primo utente di Gruppo Polis, c'è la complicità di due donne che lavorano fianco a fianco con i senza dimora, c'è il magico momento in cui Giancarlo e Ian Paice dei Deep Purple si sono incontrati sullo stesso palco, ci sono i nostri progetti che ci hanno fatto capire quanto possiamo essere importanti per le persone. 

Per la prefazione di "Luci" ci siamo rivolti a chi ha fatto della propria arte di paroliere un mestiere e ha conosciuto da vicino il tema della disabilità: Eugenio Finardi ha condiviso con noi la storia di sua figlia Elettra e ha riservato bellissime parole per chi l'ha aiutata a trovare la propria strada.

 

 

Le storie sono state raccolte e scritte da Francesca Boccaletto: 

Giornalista professionista, collabora con il "Corriere del Veneto” ed è redattrice de “Il Bo, il giornale dell'Università degli studi di Padova”. Nel 2014 ha co-fondato "Prime Pagine", un progetto per i più piccoli con un magazine online e laboratori per le scuole. Dal 2005 al 2010 ha lavorato, in redazione, per i quotidiani “Epolis”. Nel 2010 vince il “Premio giornalistico Paolo Rizzi” e nel 2012 realizza il progetto video “Il mestiere di sindaco. Microcosmi del gusto e del consenso" per Fondazione Benetton Studi Ricerche.

Ha scritto il libro "Nel nome del rugby" (Infinito edizioni), uscito nel 2014.


Il progetto fotografico è stato realizzato da Lorenzo Scaldaferro:

Dopo aver studiato ingegneria meccanica all’Università di Padova, lavora per alcuni anni nella ricerca e sviluppo di tecnologie laser. Un viaggio in Perù di due mesi è stata la svolta che lo fa approdare alla fotografia professionale. Inizialmente si dedica al giornalismo, diventando pubblicista iscritto all’Albo del Veneto. Contemporaneamente entra a far parte di Phocus Agency, muovendo i primi passi in ambito culturale. Sotto la guida del fotografo pubblicitario Roberto Bianchi ha imparato i concetti di illuminotecnica, la fotografia di still life, l’uso di attrezzature professionali. Sempre innamorato della didattica è diventato docente di estetica e tecnica dell’immagine alla Scuola Internazionale di Comics. Il video è stato poi una naturale, coinvolgente evoluzione della fotografia.

 

Se sei interessato ad avere una copia di "Luci" o vuoi solo avere qualche informazione in più sul progetto, compila il form a destra o scrivi a info@gruppopolis.it.


 

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