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La Convenzione di Istanbul

Inserito il 05/08/2014 | 0 Commenti

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Dal 1° agosto 2014 è attiva anche in Italia la Convenzione di Istanbul, documento redatto dal Consiglio d'Europa, e adottato a Istanbul da maggio 2011, che delinea una serie di obiettivi, azioni e politiche per la prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica.

È il primo strumento internazionale che pone le basi di una metodologia per prevenire e contrastare la violenza di genere. Il documento si fonda su quelle che sono state chiamate le 3 p: Prevenzione, Protezione e sostegno delle vittime, Perseguimento dei colpevoli, a cui se ne dovrebbe aggiungere una quarta, quella delle Politiche integrate.

"Nella nostra realtà, in Casa Viola," racconta Alice Zorzan della cooperativa Gruppo R di Gruppo Polis "incontriamo donne e minori vittime di abusi e maltrattamenti; donne soggette a violenza fisica, psicologica, economica e sessuale e bambini vittime di una violenza assistita che nuoce al loro sereno e naturale sviluppo. Gestiamo un servizio di accoglienza che conosce forse ancora piccoli numeri, ma di sicuro grandi storie. Percorsi caratterizzati dal desiderio di Riscatto, Rivincita, Ripresa, Rinascita... ecco perchè Gruppo R è presente nel territorio e crede in questi servizio. La legislazione sta facendo lenti passi in avanti e il fatto che l'Italia abbia aderito a questa convenzione farebbe ben sperare ad un pensiero politico e a strategie sociali ed economiche che mirino a contrastare la violenza, mentre poi i fondi scarseggiano e nella realtà i problemi di gestione dei Centri Anti Violenza e delle case siano all'ordine del giorno. Non si può pensare certamente di portare avanti questa battaglia, che è anche culturale, solo con lo sforzo di associazioni e semi-volontari che per quanto ben disposti non possono fronteggiare tutte le questioni aperte e i problemi legati al contrasto della violenza di genere."

Uno strumento, quindi, che farebbe ben sperare in una presa di coscienza e di posizione delle nazioni del Consiglio d'Europa che hanno aderito: presa di posizione che attende solo uno sviluppo concretizzato nelle politiche integrate, quella quarta p che tarda ad affermarsi.

"Continuiamo comunque a lavorare fiduciosi" prosegue Alice "perché il punto è che combattere la violenza contro le donne si può e si deve fare, con lo sforzo congiunto di donne e uomini che credono in una realtà migliore, in rapporti alla pari, in relazioni dove gli uomini sanno che la loro forza è stare insieme e al fianco della partner e dove le donne sanno che i loro compagni sono ottimi alleati per una buona qualità di vita. Relazioni che sono aperte al confronto e al dialogo e che rifuggono dalla sopraffazione dell'altro/a."

 

 

prevenzione e la lotta contro la violenza nei 
confronti delle donne e la violenza 
domestica