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800 bambini alla scoperta della diversità con i Favolosi Animati

Inserito il 21/02/2018 | 0 Commenti

“All’inizio pensavo che fosse un edificio grigio, triste, cupo, ma quando sono entrata, sono rimasta allibita a vedere tutti quei colori, tutta quell’allegria, la bellissima accoglienza che ci hanno dato.

Così Giulia, della Scuola Primaria Lambruschini, descrive l’inizio della visita al Centro Diurno Mosaico di Gruppo Polis, in via Due Palazzi, per prendere parte, assieme ai suoi compagni ed alle maestre, al progetto "Favolosi animati" della cooperativa Polis Nova.

“Inizialmente gli alunni avevano volti curiosi e un po’ increduli come in tutte le nuove esperienze, che muovono emozioni diverse…Quando ci siamo congedati quei volti erano diventati sorridenti e i corpi leggeri: l'incontro, la condivisione e gli spunti dati per riflettere avevano e hanno lasciato un segno positivo.” (Maestra Nicoletta, Istituto Comprensivo Statale F. Petrarca)

“Il presupposto da cui prende avvio il progetto - racconta Barbara Moscato, operatrice referente del progetto - è l'estrema importanza del rendere i "cittadini di domani" competenti e capaci nella relazione con i coetanei con disabilità, in modo spontaneo e naturale. Questo può succedere se si educa alla valorizzazione della diversità, in un'ottica di arricchimento reciproco. Con il supporto di insegnanti e operatori, a volte si rendono conto che chi prende in giro spesso lo fa per paura: paura di ciò che non conosce, paura di non essere accettato, paura di essere fragile. Il progetto è molto importante anche per i nostri utenti: quando il bambino realizza insieme a loro un oggetto ricordo da portare a casa, qui l'utente investe un ruolo a cui non è abituato, ha una responsabilità nei confronti del bambino a cui deve insegnare qualcosa, il bambino lo ascolta e cerca di emularlo per fare bene il proprio lavoro, imparando una nuova abilità.”

E i numeri hanno confermato l’importanza del progetto, registrando un incremento costante delle classi partecipanti (al momento prime, seconde, quarte e quinte elementari) e la collaborazione stabile con il XIV Istituto Comprensivo Statale “Galileo Galilei” e con altre scuole locali:

Anno scolastico: 2015-2016
No Classi coinvolte: 5
No totale di alunni: 115

Anno scolastico: 2016-2017
No Classi coinvolte: 13
No totale di alunni: 289

Anno scolastico: 2017-2018 (dati al 19 febbraio 2018)
No Classi coinvolte: 15
No totale di alunni: 386

“Per le nostre scuole è importante il concetto di inclusione” spiega la Dott.essa Paolella, Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo “Galileo Galilei”, di Padova, “ed in particolare per i bambini è fondamentale familiarizzare con il tema quando sono ancora piccoli; per questo proponiamo i “Favolosi Animati” principalmente nelle classi prime e seconde. In questi anni riscontriamo sempre più difficoltà nell’integrazione e nell’interazione tra gli alunni ‘diversi’ e il progetto aiuta i bambini e le famiglie a porsi in modo differente nei confronti della diversità in generale.”

Nell’anno scolastico 2015-2016 gli alunni con disabilità nella scuola primaria italiana sono risultati 88.281 (pari al 3% del totale degli alunni), mentre nella scuola secondaria di I grado 67.690 (il 4% del totale). Numeri dell’ultimo rapporto Istat che dovrebbero portare all’adozione crescente di metodi di insegnamento inclusivi e a pratiche innovative di valorizzazione della diversità, e che invece tendono ancora oggi ad essere sminuiti e “nascosti” dagli Istituti scolastici italiani.

È infatti notizia recente come nei Rapporti di Autovalutazione (RAV) che a partire dall'anno scolastico 2014/2015 tutte le scuole del Sistema Nazionale di Istruzione sono tenute a completare, siano apparsi come “opportunità” e quindi vantaggi per gli studenti “l’assenza di alunni di estrazione sociale medio-alta, disabili, stranieri, nomadi e DSA”.

Sono ancora tante però le scuole che considerano l’inclusione e la valorizzazione delle differenze come punti fondamentali dell’offerta educativa, e un supporto per raccontare ai bambini la disabilità e la diversità arriva proprio  dal privato sociale. In un contesto scolastico caratterizzato talvolta da mancanza di risorse è sempre più importante trovare percorsi comuni che possano avvicinare il mondo dell’infanzia a quello della disabilità immaginando modalità creative che aiutino gli “adulti del domani” nella comprensione e nella condivisione di condizioni naturali, come la diversità reciproca.

Grazie ai Favolosi Animati, gli alunni possono trascorrere una parte della loro mattinata nei laboratori del Centro Diurno di Polis Nova, e condividere con gli utenti le loro attività giornaliere ed un percorso studiato dagli operatori per “parlare di disabilità”, analizzandone le potenzialità e valorizzandone alcuni aspetti come la tenacia e la perseveranza nel raggiugere un obiettivo o un traguardo che talvolta sembra irraggiungibile.

“Il secondo video parlava di un disabile che non aveva le braccia e le gambe ma aveva un piccolo piede. Io mi sono un po’ impressionata e provavo pena per lui, ma lui, nonostante avesse delle disabilità, era felice e non si è arreso ed ha continuato ad andare avanti e faceva il motivatore.” (Martina, Scuola Primaria Lambruschini)

“Poi siamo passati alla sala dove dipingono, facevano quadri in vari modi e coloravano tazze, brocche e piattini; vorrei saper fare anch’io quei capolavori!” (Carlotta, Scuola Primaria Lambruschini)  

Il trovarsi immersi in un ambiente del tutto nuovo e sicuramente non abituale, arricchisce inoltre i bambini di stimoli che li spingono a dotarsi di “nuovi occhi”.

“Una cosa che mi ha colpito molto è che delle persone che non riescono per esempio a prendersi il piatto vengano aiutate da delle persone come loro, solo con meno difficoltà.” (Leopoldo, Scuola Primaria Lambruschini)

“Quando vengono i bambini delle scuole, anche i giorni precedenti c’è curiosità e fermento: alcuni utenti si informano sulla classe e scuola in arrivo, altri sul numero e il nome delle maestre.  Giuseppe e Marco, per esempio, sono eccitati per la visita e all’arrivo degli alunni, già all’ingresso, li salutano presentandosi con stretta di mano a tutti.” (Operatore Polis Nova)

L’apprendere una parte per la narrazione della favola, il rispettare il turno di parola durante la rappresentazione, il gestire gli oggetti di scena, il salutare correttamente persone non conosciute, il relazionarsi in modo semplice, spontaneo ma adeguato con i bambini e il collaborare con gli alunni nella creazione di un elaborato artistico sono tutte attività che rappresentano la bivalenza dei “Favolosi Animati”. 

“Io mi immaginavo che fosse un posto dove le persone disabili venivano aiutate a fare cose che non riuscivano a fare. (…) Mi ha colpito come i disabili riescono a fare così tante cose, solo alcune un po’ facilitate.” (Matteo, Scuola Primaria Lambruschini)

“Quando siamo tornati a scuola ho pensato che questa esperienza è stata fantastica e che mi dispiace per Mattia, un mio compagno assente quel giorno che ha perso questa occasione.” (Giulio, Scuola Primaria Lambruschini)